Calatafimi Segesta - Agripantel

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Il Territorio
 
 
Calatafimi, distesa su una dorsalefra due colli, ai piedi del castello, sorge dove un tempo prosperò l'antica Aceste, città coeva di Segesta. Durante la dominazione romana il suo territorio fu possedimento di Phimes (Diocle), agricoltore nobile e illustrericordato da Cicerone e il nome latino della città fu "Castrum Phimes". Solo con la dominazione araba divenne Kalat-al-Phimi, da cui Calatafimi. Al nome di Calatafimi è legata anche la battaglia contro i Borbonici vinta da Garibaldi il 15 Maggio 1860. Il paese è scrigno di tesori legati al culto religioso. La chiesa Madre fu costruita al tempo di Federico II di Svevia. E' a tre navate e nel suo coro si può ammirare il polittico realizzato dal Berrettaro e dal Mancino. Le chiese del Crocifisso e della Madonna di Giubino sono state progettate da Giovan Biagio Amico, edificate nel corso del XVIII secolo. Il vecchio centro urbano è, invece, ricco di vicoli, alcuni dei quali dedicati alle tradizioni, alle usanze popolari, ai ceti. Ma l'interesse culturale per il paese è legato anche al Museo etno-antropologico e - appena a sei chilometri dal centro abitato - all'antica SEGESTA con la magnificenza del Tempio dorico, del Teatro antico e la magia delle scoperte più recenti.
 
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