Marsala - Agripantel

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Il Territorio
 
   
Punta estrema della SIcilia, Marsala attrae il visitatorecon i suoi colori giallotufo, azzurromare, rossotramonto, biancosale, verdevigneto. Una città dalle origini fenicie, ricca di contenuti e bellezze, con un carattere archeologico-ambientale che avvolge tutto il suo patrimonio artistico. Chiese e santuari, ipogei e grotte, necropoli e luoghi di culto, relitti marini e statue a dimensione umana. L'antico e il moderno si svela ancora oggi a Marsala le cui radici affondano nel IV secolo A.C., quando dal mare giungono i fenici e fondano Mozia nella laguna dello Stagnone. Poi la nascita di Lilybeo (397 a.c.) e un susseguirsi di popoli che da qui passarono: romani, arabi, normanni, svevi, angioini, spagnoli. Gli ultimi ad approdare, nel 1773, furono i commercianti inglesi cui si deve la scoperta del liquoroso vino Marsala. Poi, nel 1860, sbarcò il generale Garibaldiche guidò i Mille verso l'Italia unita. Città d'arte e ad economia prevalentemente turistica, Marsala offre spunti interessantiper programmare un viaggio in questo versante della Sicilia dove si coltiva il valore dell'accoglienza tipicamente mediterranea. Un tuffo nella Marsala antica, da piazza San Girolamo, con segni evidenti delle civiltà fenicia ed ellenistico-romana, alle testimonianze arabe. Ed ancora la maestosa cattedrale, il cinquecentesco complesso San Pietro a torre cuspidata, il cassaro (via XI Maggio) sull'antico decumano massimo, il palazzo VII Aprile che ricorda i moti del 1807. Da qui suggestiva è la vista del mare attraverso Porta Garibaldi, lo storico ingresso alla città nel quartiere spagnolo. Altre tappe dell'itinerario artistico e culturale sono la Grotta della Sibilla, il museo Archeologico, la Laguna dello Stagnone. Qui, tra saline e mulini a vento, sostano e nidificano fenicotteri, aironi e cavalieri d'italia. L'isola di Mozia, con il museo e il greco Giovinetto in tunica, è lì a due passi. 
 
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